Siracusa: "Premio Giovanni Falcone", gli studenti si esprimono sull'impegno contro la violenza.

Sin dall’inizio dell’anno, Adriana Prazio e Rita Disco, rispettivamente responsabili del Centro Antiviolenza “La Nereide Onlus" e della Rete Scuola e Formazione di Cittadinanzattiva, supportate dall’Ufficio Provinciale Scolastico, hanno scelto di realizzare in molti Istituti Scolastici di Siracusa e Provincia, con la collaborazione di esperti (psicologi, avvocati, operatori socio-sanitari, Consoulers, psicopedagogisti e Forze dell’Ordine) una serie di incontri per sensibilizzare alunni, insegnanti e famiglie sulla necessità di contrastare il fenomeno della violenza domestica e del bullismo e per stimolare la riflessione sul valore delle diversità e sull’importanza di una partecipazione corresponsabile fra uomini e donne, nel rispetto dell’altro, come valore universale e fondamento giuridico, etico e sociale della Costituzione.

Le due associazioni hanno inoltre riproposto quest'anno a tutte le Scuole di ogni ordine e grado della Provincia di Siracusa il Concorso a Premi su “Il ruolo del cittadino attivo contro la violenza in famiglia, a scuola, nella società”- Premio Giovanni Falcone, alla luce dell’ampia partecipazione e dei consensi riscossi nella prima edizione del Premio. La tematica scelta ha voluto sottolineare il ruolo degli studenti e delle donne nella vita sociale, culturale, scientifica, produttiva e politica del Paese e il loro impegno in difesa dei valori democratici, della legalità e dei diritti umani.

Sabato scorso, 22 maggio 2010, presso l’Istituto F. Insolera di Siracusa, si è tenuta la premiazione degli Studenti meritevoli che hanno partecipato alla seconda edizione del Concorso dedicato al giudice Falcone, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e la Consulta Provinciale degli Studenti, presieduta da Alba Bellofiore. Dopo i saluti delle Autorità e gli interventi dei relatori, si è proceduto alla premiazione con borse di studio; prima classificata è risultata Giada Valenti dell’8° Istituto Secondario di 2° grado “M.F. Quintiliano” per la scrittura teatrale dal titolo “Nazima e Cambrì: quando l’amore è un peccato” coordinatrice dei lavori Prof.ssa Di Carlo Annamaria, con la seguente motivazione: "La ricchezza e la forza delle parole trascinano il lettore in un'atmosfera struggente che immediatamente riporta alla storia di Paolo e Francesca, in cui un travolgente amore proprio perchè adultero, viene vissuto come colpa. E così che entra in scena la storia di Nazima, donna iraniana, presa dalla passione per il cognato Hambrì, pur avendo contratto regolare matrimonio con Kaleb alla giovane età di 17 anni. Sarebbe semplice elaborare un parallelismo tra la cultura fondamentalista islamica che destina l'adultera alla lapidazione, ed il nostro Medioevo che evidenzia l'eterno conflitto tra morale e passione argomento fino ad oggi molto dibattuto. Ma nel racconto c'è di più. Si pone l'accento tra legalità, quale complesso di norme legate ai processi politici e sociali, e illegalità spesso prodotto di marginalità e di ingiustizie sociali ma anche di crudeli egoismi. Il messaggio implicito è la necessità di ritrovare una cultura della legge che è poi la cultura del rispetto dei diritti reciproci universalmente riconosciuti".

Ad aggiudicarsi il secondo posto sono stati gli alunni Lopes Giuseppe e Scalet Francesca del 14° Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Principe di Napoli” per la Sezione fotografia e grafica su cartoncino formato A3 dal titolo: “STOP ALLA VIOLENZA”, con la seguente motivazione: "Originale l'elaborazione grafica resa in modo creativo e suggestivo dal tratto cartoonesco con cui viene disegnato. Il lavoro ha colpito perché ben eseguito tecnicamente, per la scelta dei colori, per l’aderenza al tema della drammaticità che vive la donna vittima di violenza, per aver dimostrato che questa introspezione può e deve essere uno strumento per conoscere se stessi ed il proprio mondo. Ottimo lo slogan“Stop alla Violenza”.

Terzo classificato l'Istituto di Istruzione Secondaria superiore Statale “Megara” di Augusta, con uno spot dal titolo “Uscire dalla violenza si può” realizzato da Laura Di Mauro, con la seguente motivazione: "Il video scorre lento ed è proprio questa lentezza che caratterizza una donna vittima di violenza. Lenta nelle reazioni emotive, quasi attonita e amareggiata per la profonda solitudine vissuta, per la privazione dell'emozione più bella e più importante: l'amore nei confronti del proprio uomo. Le immagini che fanno da cornice sono belle, accoglienti, rassicuranti. E la simbologia dell'acqua evocante il legame materno che continua e si perpetua nel tempo. E' l'amore per la propria figlia che dà forza alla donna, che la convince a lottare e a chiedere aiuto. Questo spot mette in evidenza il tema della solitudine che vivono le donne vittime di violenza, ma è soprattutto un invito, per chi subisce abusi e maltrattamenti, a ribellarsi, ad uscire dal silenzio, per riprendere in mano la propria vita con dignità e fermezza".

Hanno ricevuto inoltre una Menzione speciale i seguenti studenti: Lorenzo Daniele e Amelia Martelli dell’Istituto “P.L. Nervi” di Lentini; Anna Patrizia Gennaro dell’Istituto “M.Bartolo” di Pachino; Bongiovanni Silvia e Valentina Marchese dell’ IX° Istituto O.M. Corbino; Lombardo Tiziana dell’Istituto “Platone” di Palazzolo. La giuria, presieduta dalla dott.ssa Antonella Fucile, responsabile dell’Ufficio Provinciale Pari Opportunità, era composta da: Concettina Scalisi – Sostituto Commissario della Polizia di Stato, quale Vice presidente della Commissione; Adriana Prazio – presidente dell’Associazione La Nereide, Lucia Greco – Insegnante socia e componente Direttivo dell’Associazione La Nereide; Paola Altomonte – giornalista ; Giuseppina Rizza – Ufficio P.O. Provincia e Giuseppa De Luca – Ufficio P.O.

Nel corso della premiazione, si sono susseguiti gli interventi del Presidente del Consiglio Provinciale, Dr. Michele Mangiafico, del Prof. Giuseppe Cappello dell’Ufficio Scolastico Provinciale; dell’avv. Patrizia La Vecchia, esperta in Diritto di Famiglia e dei Minori; della dott.ssa Maria Agnello, criminologa; di Alba Bellofiore, neo eletta presidente della Consulta Provinciale degli Studenti Siracusa, applauditissima per il suo intervento sulla figura del giudice Giovanni Falcone; della consigliera comunale Carmen Castelluccio, che ha ribadito l’appello di Adriana Prazio per l’immediata riapertura della Casa Rifugio per le donne vittime di violenza.

 

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