Si è svolto lo scorso 8 novembre a Noto nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, l’incontro internazionale di diffusione in Italia del progetto “Equità di Genere e Prevenzione della Violenza nei confronti delle Giovani Donne”.

Il seminario, organizzato dal Gal Eloro (Partner esperto del progetto), ha visto la partecipazione dei partner italiani, francesi, e tunisini, con l’assenza della delegazione marocchina per motivi burocratici legati al rilascio dei necessari visti di espatrio.

Sono intervenuti l’Assessore Provinciale alla Pubblica Istruzione Giuseppina Ignaccolo, il Sindaco di Noto Corrado Valvo, il Presidente del Gal Eloro Corrado Pagano, la Responsabile dell’Ufficio Pari Opportunità della Provincia Regionale di Siracusa Antonella Fucile, il Presidente dell’Associazione per lo Sviluppo Durevole e la Cooperazione Internazionale di Zarzis (Tunisia), Fayçal Dchicha, la Presidente dell’Associazione Gelsomino D’Oriente di Montpellier (Francia), Samia Khouaja, i giovani delle Associazioni Antiviolenza dei paesi coinvolti, Xavier Sys (Associazione Gelsomino D’Oriente - Montpellier), Chiara Pantò e Elisa Aloise (Associazione ANDIT - Lentini), Francesca La Spada e Patrizia La Vecchia (Associazione La Nereide - Siracusa), il Direttore del Gal Eloro Sergio Campanella, e il Delegato dell’Unità Euromed Tunisia, Ammar Chikhi.

Tematica principale dell’incontro la violenza nei confronti delle giovani donne. Con questo progetto, il tema dell’equità di genere è stato affrontato ridefinendone la dimensione culturale, realizzata attraverso il coinvolgimento di una pluralità di attori.

I principali protagonisti di questa azione sono stati proprio i giovani, uomini e donne, appartenenti a realtà associative giovanili e di alcuni centri antiviolenza dei 4 paesi partner. I risultati hanno prodotto non solo un consolidamento del dialogo interculturale fra i giovani della regione euro-mediterranea ma, soprattutto, l’impegno concreto delle organizzazioni non governative ad una cittadinanza attiva che promuova politiche per la gioventù. Impegno che si basa sulla cosiddetta “Carta di Zarzis”, manifesto redatto dai 24 giovani che hanno lavorato al progetto e che sintetizza tutte le istanze che i giovani intendono portare avanti con la necessaria collaborazione delle Istituzioni sul tema della violenza nei confronti delle donne.

L’Assessore Giuseppina Ignaccolo, ha sottoscritto assieme al Presidente del Gal Eloro, Corrado Pagano, il Protocollo d’Intesa nel quale i rappresentanti delle istituzioni dei 4 Paesi si impegnano a proseguire il percorso intrapreso partecipando attivamente alla rete Euro-Mediterranea creata.

Il Delegato dell’Unità Euromed Tunisia, Ammar Chikhi, vista la positiva esperienza sviluppata, ha sottolineato l’importanza di questo progetto rispetto ai 14 approvati in seno al programma Euromed, invitando i rappresentanti tecnici e politici dei 4 Paesi partner a partecipare ai lavori di un convegno euromediterraneo di disseminazione delle buone pratiche del programma medesimo che si terrà a Tozeur (Tunisia) dal 26 al 29 dicembre 2008.

In tale occasione, alla presenza di delegazioni dei 37 paesi dell’area euro mediterranea (27 UE + 10 MED), il progetto in questione sarà presentato come esperienza esemplare che ha prodotto risultati concreti, con una riflessione specifica sulle possibilità di prosecuzione dei lavori ad una rete più ampia di partner, nel quadro del prossimo programma Euromed IV, in fase di lancio per il 2009.

Per maggiori informazioni, consultate il sito web www.prevention-violence.org

Nome dell’ente capofila:Associazione di Zarzis per lo Sviluppo Durevole e la Cooperazione Internazionale

1- Riassunto del tema

Per violenza di genere, si intende la violenza fondata sulla discriminazione sessuale, quella che viene esercitata nei confronti delle ragazze e che è causata dal fatto stesso di appartenere al sesso femminile. La violenza di genere è una costruzione socioculturale ed essa non è per niente innata e naturale. La violenza contro le donne in generale e le ragazze in particolare, che si manifesta in diversi modi secondo il contesto storico, l’ambiente sociale e culturale e la situazione economica, rimane con tutta evidenza una realtà in tutte le regioni del mondo.

Generalmente, la violenza di genere prende spunto da diverse motivazioni da ricercare in particolare nella cultura e nelle rappresentazioni sociali. Certe società la tollerano o la legittimano. Il modo in cui alleviamo i bambini di sesso maschile nella nostra società, li conduce a pensare che il comportamento aggressivo ed il passaggio all’atto violento siano delle forme di esteriorizzazione proprie del genere. Vi sono giovani che apprendono bene a far valere la loro mascolinità attraverso la violenza verbale o fisica verso le ragazze in particolare, ma spesso anche contro altri uomini.

Sempre in generale, la violenza è percepita come una componente dei rapporti tra gli uomini e le donne. Anche se si comincia a rimetterla in questione, c’è ancora molto da fare a questo livello. Da notare il fatto che si vuole, in questa sede, invitare a porre la propria attenzione su un tema ancora poco studiato nel nostro paese. Un fenomeno marginale (o non accettato) di cui è difficile stimare l’ampiezza.

Di fronte alla violenza il dovere di noi tutti è quello di agire. Ciascuno di noi deve promuovere un ambiente sociale e politico che escluda ogni forma di violenza nei confronti delle donne e delle ragazze. Le strategie di mobilitazione a livello comunitario possono contribuire alla prevenzione della violenza ed alla promozione dell’equità di genere.

D’altra parte, l’azione (seminario) che andiamo a realizzare con la partecipazione delle quattro istituzioni delle due rive del Mediterraneo mirerà a sensibilizzare l’opinione pubblica su questo fenomeno in vista di una migliore adesione. Questo seminario dà la possibilità ai giovani dei due sessi di entrambe le rive del Mediterraneo di arricchirsi reciprocamente, scoprendo ed esplorando le similitudini e le differenze tra le loro culture. Infatti, lo scambio e la partecipazione dei giovani offre loro l’occasione di discutere le differenti implicazioni sollevate a livello di questa tematica e di provocare in loro maggior coscienza sull’importanza di valorizzare e promuovere i principî fondamentali di ogni organizzazione sociale, quali il rispetto dell’altro, il dialogo e la tolleranza.

2- Obiettivi del Seminario

La nostra azione (Seminario) contribuisce agli obiettivi generali della terza fase del programma Euro-Med, poiché essa:

  1. Favorisce una comprensione reciproca e un dialogo interculturale fra i giovani della regione euromediterranea;
  2. Promuove una cittadinanza attiva tra i giovani e sviluppa il loro senso di solidarietà;
  3. Rafforza la partecipazione delle organizzazioni non governative alla società civile e alla democrazia;
  4. Contribuisce allo sviluppo delle politiche per la gioventù.

Il seminario proposto contribuisce anche agli obiettivi specifici poiché esso:

  1. Promuove i valori fondamentali, come il rispetto ed il dialogo fra i giovani;
  2. Offre ai giovani delle possibilità d'apprendimento interculturale non-formale;
  3. Mira a realizzare possibilità di partecipazione attiva ed equa per i giovani e per le giovani;
  4. Incoraggia l’equilibrio tra i sessi;
  5. Offre ai giovani la possibilità di giocare un ruolo attivo nello sviluppo della società e di esprimere il loro coinvolgimento personale;
  6. Contribuisce allo sviluppo delle organizzazioni non governative operanti a beneficio della gioventù e rafforza le loro capacità facilitando lo scambio di informazioni e di buone pratiche tanto a livello nazionale che internazionale;
  7. Promuove l’acquisizione di nuove competenze e lo scambio di buone pratiche fra i giovani ed i responsabili delle strutture e delle politiche per la gioventù;
  8. Rafforza la solidarietà e le competenze di vita tra i giovani;
  9. Sviluppa dei partenariati e delle reti durevoli fra le organizzazioni per la gioventù.

Pertanto, la nostra azione segna l’inizio di un movimento di mobilitazione regionale e di un lavoro interassociativo attorno alla questione. Grazie a una migliore comprensione, questo incontro permetterà alle associazioni di mettere a punto nuovi metodi per difendere i principî che guidano le loro azioni: l’uguaglianza e la non discriminazione tra i sessi, la giustizia e la democrazia.

3- Le ONG e i partner istituzionali coinvolti

ONG e PartnerPaese
Associazione per lo sviluppo durevole e la cooperazione internazionale di ZarzisTunisia
Gruppo di Azione Locale (G.A.L) Eloro di Noto (partner esperto)Italia
Ufficio Pari Opportunità della Provincia Regionale di SiracusaItalia
Osservatorio dei media dei giovani di OuajdaMarocco
Associazione femminile Gelsomino d’Oriente di Montpellier, Provincia dell’HéraultFrancia

4 - Le raccomandazioni della riunione preparatoria

Una riunione preparatoria tenutasi a Zarzis durante due giorni, dal 07/06 al 08/06/2008 ed in presenza di rappresentanti di quattro organizzazioni (due ONG della riva nord e due della riva sud del Mediterraneo) coinvolte, ci ha permesso di sollevare parecchi punti relativi allo svolgimento del seminario:

  1. Si tratta di un seminario della durata di 3 giorni;
  2. Il periodo proposto per l’organizzazione del seminario è dal 23 al 31 Agosto 2008;
  3. La popolazione target di questa azione è costituita dai giovani dei due sessi di quattro paesi (Tunisia, Marocco, Francia, Italia) di età tra 15 e 29 anni;
  4. Il numero di partecipanti per ciascuna organizzazione è di 6 giovani, oltre ad una persona risorsa e ad un rappresentante. In totale avremo 24 giovani delle due rive del Mediterraneo;
  5. I relatori saranno degli esperti della materia, delle persone risorsa, dei moderatori, dei facilitatori e saranno chiamati a favorire l’approccio partecipativo. Essi dovranno semplificare le informazioni ed utilizzare dei supporti pedagogici adatti alle esigenze dei giovani;
  6. Due sessioni plenarie e tre cantieri di lavoro saranno programmati;
  7. Nel corso della prima seduta plenaria, sarà trattata la parte teorica del tema del seminario e una parte relativa allo stato dell’arte e alla legislazione in ciascun paese;

I tre cantieri di lavoro saranno oggetto di tre sottotemi, a seguire:

Violenza nei confronti delle ragazze, cause e conseguenze

La legislazione auspicata Gli strumenti e le azioni da intraprendere:

  1. Tutti i giovani parteciperanno ai lavori di ciascuno degli atelier e, dopo la presentazione, ci sarà una discussione plenaria;
  2. Ciascun partner dovrà preparare una testimonianza o produrre uno spot che tratti uno dei tre sottotemi proposti, che sarà presentato da un giovane all’inizio di ciascun cantiere di lavoro;
  3. La sintesi dei lavori dei cantieri che sarà presentata nel corso della seconda sessione plenaria, sarà articolato su due assi. Il primo metterà in rilievo i suggerimenti e le raccomandazioni dei giovani ai politici per promuovere un ambiente sociale e politico anti-violenza. Il secondo asse porrà l’accento sulla “scatola degli attrezzi” (programma, azioni e meccanismi) destinata ai tecnici ed ai gestori di programmi;
  4. Tale sintesi costituirà l’oggetto di un protocollo che sarà sottoposto alla firma dei politici delle due rive del Mediterraneo già invitati;

In questo progetto, si prevede la creazione di un Sito Web con una parte interattiva che offre ai giovani della regione euromediterranea la possibilità di un dialogo interculturale ed una comprensione reciproca delle questioni legate all’equilibrio tra i sessi. Questo Sito favorirà la realizzazione di una rete euromediterranea anti-violenza nei confronti delle donne.

5 - Il progetto

Prima Giornata
OrarioTemaRelatoriMetodi pedagogici
8h30-9h30Accoglienza
Registrazione dei partecipanti
Staff dell’ADDCI ZarzisDiscussione
9h30-9h45Apertura dei LavoriResponsabile politico regionale o localeDiscorso/ Parola
9h45-10hPresentazione del quadro generale del progetto e del programma del seminarioPresidente dell’ADDCIRelazione
10h-11h«Equità di genere e prevenzione della
violenza nei confronti delle ragazze»
EspertoRelazione interattiva
11h-11h30Pausa Caffè
11h30-13h30 (30mnx4)Stato dell’arte e legislazione in ciascun paese partecipanteUn giovane di ciascuna Organizzazione
Persone risorsa
Relazione e Dibattito
13h30-14h30Pausa Pranzo
14h30-15hTestimonianza su «Violenza, cause e
conseguenze»
Un giovane dell’ONGSpot / Poster / Documentario…
15h-16h30Cantiere di lavoro «Violenza, cause e
conseguenze»
Moderatori
Persone risorsa
Brainstorming
16h30-17hPresentazione dei lavori del primo cantiereUn giovaneRelazione

Seconda Giornata
OrarioTemaRelatoriMetodi pedagogici
8h30-9h00Testimonianza su «La legislazione in vigore»Un giovane d’una ONGSpot / Poster / Documentario…
9h00-10h30Cantiere di lavoro «La legislazione auspicata»Moderatori Persone risorsaBrainstorming
10h30-11h00Presentazione dei lavori del secondo cantiereUn giovaneRelazione
10h-11h«Equità di genere e prevenzione della
violenza nei confronti delle ragazze»
EspertoRelazione interattiva
11h-11h30Pausa Caffè
11h30-12h00Testimonianza su «Le azioni e gli strumenti da intraprendere»Un giovane d’una ONGSpot / Poster / Documentario…
12h00-13h30Cantiere di lavoro «Le azioni e gli strumenti da intraprendere»Moderatori
Persone risorsa
Brainstorming
13h30-14h00Presentazione dei lavori del terzo cantiereUn giovaneRelazione
14h00-15h00Pausa Pranzo
15h00-19h00Visita guidata a Djerba e a Zarzis per i giovani partecipantiMembri dell’ADDCI
Elaborazione della sintesi dei lavori dei cantieri e preparazione del protocollo anti-violenza (aspetti politici e aspetti tecnici)Moderatori
Persone risorsa
Responsabili delle ONG

Terza Giornata
OrarioTemaRelatoriMetodi pedagogici
8h30-9h30Accoglienza
Registrazione dei partecipanti
Staff dell’ADDCI ZarzisDiscussione
9h30-10h00Apertura dei LavoriResponsabile politico regionale o localeDiscorso/ Parola
10h00-10h30Presentazione del quadro generale del progetto e del programma del seminarioPresidente dell’ADDCIRelazione
10h30-11h30Cerimonia di chiusura e rilascio delle attestazioni
11h00-11h30Pausa caffé
11h30-13h30Tempo libero
13h30-14h30Pausa Pranzo